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Lo stile industriale si è trasformato a livello globale in una delle espressioni più amate e ricercate nelle tendenze di interior design degli ultimi anni.

Con un’offerta sempre più variegata che punta a rispondere ad esigenze di bellezza, eccellenza delle prestazioni ed eleganza via via più stringenti, lo stile industriale ha visto nel tempo crescere esponenzialmente il proprio stuolo di appassionati, che nell’arredamento del domani vedono la casa come un luogo sempre più interconnesso, multifunzionale e, allo stesso tempo, più autentico ed emozionale.

Ampi spazi, finiture vissute ed un forte elemento tattile sono la cifra distintiva di questo stile, che strizza l’occhio ai laboratori degli anni ’60 e ’80 evidenziando con finiture rigorose ed essenziali un aspetto volutamente grezzo e materico degli ambienti arredati.

L’obiettivo è non lasciarsi influenzare dalle mode del momento e dare alla casa un’atmosfera davvero senza tempo.

Sono queste caratteristiche ad aver portato lo stile industriale ad influenzare ben presto non soltanto la concezione della casa nel suo insieme, ma soprattutto l’ambiente cucina.

Un ambiente che, come lo stesso stile industriale insegna, vede nei materiali utilizzati la vera anima ad espressione della sua personalità.

I materiali privilegiati per le cucine in stile industriale sono da sempre il ferro, l’alluminio, il vetro e il cemento, mentre i colori più appropriati sono il bianco, il grigio, il tortora e tutte le loro sfumature. Dai mattoni a vista all’acciaio delle strutture, dai legni pregiati alle linee rigorose di tavoli, sedie e colonne, lo stile industriale è tra i più gettonati per l’ambiente cucina perché è capace di dare vita a spazi confortevoli e unici da vivere, minimalisti nella loro semplicità ma estremamente decisi nel carattere che esprimono.

Basti pensare alla tendenza tipica delle cucine in questo stile a svilupparsi in composizioni aperte sul living, che rendono vetrate, scaffali, piani di lavoro, panche, sgabelli, pensili e contenitori complementi d’arredo fondamentali per declinare la cucina e il suo utilizzo a momenti di convivialità ma anche di lavoro, in un perfetto mix di comfort, suggestioni vintage e, al contempo, grande modernità.

Come lo stesso nome suggerisce, lo stile industriale trae origine dalla sua fascinazione nei confronti di loft newyorkesi, capannoni industriali e le tante abitazioni-studio che a partire dagli anni ’60 hanno cominciato a fare la storia del design più contemporaneo ispirando scelte di arredo e interior design dalla forte carica espressiva, a partire dalla Factory del celeberrimo Andy Warhol. Sottraendo le cucine – e gli interni in generale – alla tirannia del minimalismo, lo stile industriale nasce dalla necessità di rendere la casa meno claustrofobica e più autentica nei suoi caratteri grezzi e spartani, arricchendo gli spazi con suggestioni metropolitane piene di fascino che hanno contribuito a ribattezzare questo stile anche come urban: urbano e metropolitano, sempre attuale, alla ricerca di una elegante modernità ma sempre legato agli stilemi più belli della tradizione.

Lo stile industriale, o urban, nasce quindi quasi per caso, da una parte per rispondere alle sempre più esigenti necessità di disporre di spazi più ampi in cui condividere una socialità domestica (o artistica) più evoluta e briosa, dall’altra per riutilizzare i grandi spazi industriali o commerciali dismessi e dare loro nuova espressione e nuovi utilizzi privati.

E’ per questo che gli elementi principali che contraddistinguono questo stile sono l’open space e i soffitti altissimi, i metalli scuri o i divisori trasparenti, il legno grezzo, i complementi vintage, capaci di suggestionare e affascinare.

Elementi perfettamente interpretati anche da Record è Cucine, che in modo trasversale e flessibile consente di riproporre queste soluzioni di arredo anche in collezioni di primo prezzo, come nel caso della Urban 1.0 della Linea System, una soluzione compositiva giovane e disinvolta che fa del metallo della struttura d’appoggio della penisola, della boiserie effetto legno e dei pensili a vetro con telaio in alluminio nero i suoi caratteri distintivi, volti a comunicare una vitalità e una praticità senza paragoni.

L’atmosfera industriale delle aree di lavoro rivalutate e il fascino della metropoli più urbana e raffinata contamina in tutta la sua elegante tattilità anche le soluzioni di arredo di alta gamma proposte da The Cut Sense, il nuovo catalogo The Cut presentato in esclusiva al Fuorisalone di Milano. Con lo Stile Industriale, The Cut Sense amplia le proprie proposte offrendo una cucina pensata per chi vuole toccare e accarezzare finiture e contrasti.

«Un design», come cita il catalogo, «da afferrare e da condurre nella propria area di gusto, che vive d’eredità e contemporaneità. Con carattere». E’ questa la filosofia di The Cut Sense, che fra configurazioni a isola con strutture in metallo e ripiani, quasi banchi da lavoro, e colonne a tutta altezza in legno, nel suo stile Industriale arricchisce la gamma di materiali utilizzati attraverso un sapiente uso del metallo, in puro stile urban.

Un metallo che riflette la ricchezza delle contaminazioni urbane proprie di questo stile moderno e raffinato, a partire dai pensili con l’anta in metallo finitura nera, “industrializzati” anche grazie al vetro armato da cui sono completati, fino alla struttura in metallo nera della cappa, un richiamo perfetto al piano di lavoro in Peltrox® dell’isola con zona cottura.

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